poesia a tema libero

A te ( Angelo del Cielo )

Data: 22.02.2013 | Autore: Nenè dei Sogni



Come un fiocco di neve,
lieve sei volata via
lasciando questo corpo
nell'ultima dimora eterna:
una cassa di legno
piena di lacrime e dolore.
Un refolo nell'aria
e quell'incenso
nella lieve oscurità
della dimora del Signore,
per un lungo istante
si è fermato
e sopra un fiore ghiacciato,
per un breve attimo,
un cuore d'amore
nell'aria è nato.
Sei andata via
non soffri più
l'ultima strada
l'hai percorsa
tra freddo e pianto.
Tutto finisce
dietro quella lastra
solo il silenzio
un nome due date
una foto tra i fiori
una luce eterna.
Tutto rinasce
tra i fiocchi di neve
nel silenzio delle lacrime,
un raggio di sole
il calore che scioglie il ghiaccio
il battito d'ali di un passerotto
un sorriso che nasce,
la strada bagnata che porta alla vita
i passi sui passi
tutto torna normale.

( Dedicata alle persone speciali che ci hanno lasciato)

Nenè ♥

La notte

Data: 12.01.2013 | Autore: Nenè dei Sogni



La notte, la mia compagna
nel silenzio tra la nebbia
o con un cielo stellato
e la luna che appare, scompare.
Una stella, un pensiero
mi rifletto nello specchio della mia anima
mi distraggo per sfuggire a me stessa,
guardando nel vetro
l'immagine che non vorrei essere.
Le ore che scorrono lente
un tic tac lontano
una macchina che passa
io immobile
niente cambia
ma quando le prime luci nascono
è già passato un altro giorno...

Nenè <3

R: La notte

Data: 15.01.2013 | Autore: nené

Lo splendore della Poesia illumina ogni attimo che alla conclusione del giorno porta.

Un anno

Data: 17.12.2012 | Autore: Nenè dei Sogni



Un altro anno che vola via
tra alti e bassi
un altro anno che lascerà i suoi ricordi
appesi ai chiodi della vita.
Un altro anno
che ha portato una ruga in più
dei fili d'argento tra quelli scuri
pensieri e risate
che sul mio volto, hanno segnato la via.
Ancora un anno che mi lascia
salutandomi con un sorriso beffardo
bisbigliandomi nella mente:
"Tornerò…
Sono sempre io,
sempre lo stesso anno,
vestito di nuovo
tra paillettes e festoni,
ma alla fine dei conti
siamo sempre tu ed io
io però immortale ... ".

Nenè <3


DIVERSITA'

Data: 04.12.2012 | Autore: Giovanni Milazzo

DIVERSITA’


Sì, voglio esser diverso,
dove la diversità è la “ mia” vita,
quando l’’ ”altra” vita è diversa dalla “mia”…
Forse sono l’uomo sbagliato
nato per caso in un posto che non riconosco.
Ma io sono proprio quel che desideravo,
con tante maschere,
ma dietro a ogni maschera
si nasconde tanto sentimento
e sempre un’accusa…
Sì, perché in fondo siamo solo noi
a uccidere le nostre speranze,
le uccidiamo rassegnandoci a tutte le miserie
che ci trasciniamo dietro
incapaci di perdere
ciò che abbiamo dichiarato nostro
ma che nostro non è…
A tutti manca più di tutto una cosa
- per noi che siamo refrattari all’obbedienza -
manca la speranza…
Così, prima che il mio cuore tacerà per sempre
lasciatemi errare per sentieri
che si smarriscono nel bosco,
dove è possibile ascoltare
l’autentica parola dell’essere.

VORREI ... MA NON VORREI!

Data: 03.12.2012 | Autore: Giovanni Milazzo

Vorrei … ma non vorrei!



Vorrei sparar lassù fra mille stelle
l’anima mia prigioniera
quaggiù in terra,
con legati tutti i sogni miei…

Con la certezza che loro,
sempre generose,
la stringerebbero in cerchio chiedendole:
“Cosa cerchi qui da noi, anima bella?”

Vorrei sparar lassù fra mille stelle
il mio spirito inquieto,
prigioniero delle mie passioni
che ancora lottano su questa terra…

Ma il dubbio che m’assale
li tiene ancora qui legati
e mi pone sempre una domanda:
“Ma veramente sarebbero lassù graditi
anima, spirito … e ciò che ancora indosso?”

Ma la risposta
- credo solo per pigrizia -
ancor tarda a venire,
forse perché ancora io non mi sento
di voler partire!




POESIA

Data: 20.11.2012 | Autore: Giovanni Milazzo

Fu là…
(Inno a una donna “in politica” )


Fu là,
in quell’incontro telematico
di fine marzo del “duemiladieci”,
che ti abbiamo veramente conosciuta,
donna coraggiosa…

Fu là,
che tu, nella tua calda semplicità,
nella tua disarmante e al tempo stesso
forte personalità,
ci hai fatto “innamorare” di te,
donna combattiva…

Fu là,
in quella stanza a te estranea
strappata dai tuoi più cari affetti,
che tu sedevi dietro a quel tavolo,
e ci guardavi,
donna del domani …

Come dirti
la nostra tristezza:
la tua voce dapprima un poco incerta
ma poi man mano più sicura,
esprimeva la certezza
di trovarsi tra vecchi amici,
donna delle certezze…

Il tuo sorriso
così dolce seppure triste,
e la trasparenza dei tuoi occhi,
hanno commosso quel giorno
chi ti incontrava per la prima volta.
Ora hai altri amici,
donna che non t’arrendi mai …

Da quel giorno
cominciammo a cogliere
mille stelle di speranza,
per ornare i tuoi capelli
e strappare un filo di sole
dal tuo sguardo.
Così sempre accadrà…

Ora ti preghiamo,
nostra cara amica:
trasformati in stella,
trasformati in luna
e in astro di speranza,
nei cieli della nostra povertà.
Con l’aiuto di Dio tu lo sai fare…
con il suo aiuto tu lo puoi fare.
Coraggio, forse questo avverrà…

Vinci questo mondo
che ti vuol far respirare cenere;
quelle sacche che sprigionano veleni;
quei volti rivestiti di fango,
e costruisci le ali
per farci salire più in alto.
Assieme a tutti noi, la verità vincerà!


Giovanni Milazzo

20 novembre 2012
Tutti i diritti riservati










POESIA

Data: 18.11.2012 | Autore: Giovanni Milazzo

Per la morte di un amico


Grande amico d’una fanciullezza derubata
dei giovani padri vittime di folli dittature,
quando io e te insieme andavamo
e alla sera respiravamo il nostro tempo,
sentivamo la vita e andavamo al futuro…

Mi dicevi che un giorno li avremmo solcati
i mari tempestosi della vita
e intanto scrutavi deciso
con il fare dell’uomo cresciuto
prima del tempo.
Noi crescevamo
ma tu intanto partivi
alla scoperta del mercato dei grandi,
mentr’io avrei voluto trattenere la mano
di quel doloroso addio.

Ho impressi nel cuore
e ancora e per sempre i ricordi che pesano,
le mancate avventure i rimandi perenni,
le promesse gli imbrogli
e a sognare che tutto s’involi.

E io che non volevo più stare
dove la fanciullezza è mancata per sempre
dove l’amico più caro è partito
nel momento più cupo della mia fragilità
oscurando ogni mio più roseo orizzonte…

Ora che gli anni son densi di cose
e nessuna memoria ne addolcisce il ricordo
io ti ritrovo nel tempo perduto
e insieme con gli anni
i ricordi diventano sangue.

Caro e grande amico,
è bello poter nominare e rifare le cose
e inventare magari parole mai dette fra noi
parole che forse avremmo ancora voluto dire
ma che la tua morte precoce ha dissolto per sempre…


DIETRO QUELLE SBARRE

Data: 18.11.2012 | Autore: Giovanni Milazzo

DIETRO QUELLE SBARRE…


Notti vissute senza sonno
voglia di donne fragranti
simulata da amplessi di chi è avvezzo a contare
giorni sempre uguali…

Nel buio di quello spazio angusto
ogni pensiero si prostituisce
per chiamarsi vita
in quelle notti vissute in situazioni astratte…

La luna quel disco bianco
che si vede a occhio nudo
da ogni parte della terra
da questo luogo si tiene a debita distanza

La luna gelida guardiana
si alza obliqua e attende un piccolo sole
che illumini chi è sepolto
sotto l’ombra di ragni neri…

Non soffre mentre ammira i pesci
che si dimenano sulla riva
innocenti vittime di un bieco destino
già deciso in < Alto > prima che nascessero…

E se qualche volta si vergogna
lo fa per pura circostanza
paradigma dei tanti cultori del “faremo”
ma che poi “non fanno”…
Non c’è magia a calmare un cuore
vittima di un sangue che all’improvviso sale
e poi scende giù alla medesima velocità
un sangue che rompe la nebbia…

Una lacrima muore rigata
dietro mille spente comete
e fa battere piano le ciglia…

Ma voi non dite: “Non mi riguarda”
qualcuno deve pur sapere la mia pazza storia
sapere del dolore subito ignorato
del dolore che non fa più rumore del crescere dell’erba…

Deve saperlo qualcuno o dovrò continuare a urlarlo
alla luna ai portoni chiusi agli alberi spogli?
Ci deve essere una sciatta baldracca uno stanco ubriaco un pio straccione
che voglia ascoltare a denti stretti a pugni serrati…

Qualcuno ci deve essere
guai se non ci fosse
sarebbe la fine della mia speranza
la fine di tutto…





4 - Tu ragazza mia (ricordando Leopardi)

Data: 14.11.2012 | Autore: Marino Monti

A te, ragazza mia, che degli albori di tua vita
intendi appena gli spasmi,
non ti sovviene tuttora le pene tue,
e novelli ancor con i compagni,
lungo i giovanili tuoi anni
e non conosci traccia della grazia tua.
Tu non rechi oltraggio alcuno
e della speme non menzioni del tuo tempo.
Ancora abbellisci il corpo per i tuoi amori,
bramando gli avidi sguardi e le favelle,
inducendo le parti velate alla vista altrui.
Non simili agli anni tuoi son gli anni miei.
A siffatti pensieri il fato non arride,
addosso a me il tuo tempo mi sfiora,
ma gli anni miei sono troppi,
e questo della mia etade mi è cagione.
Non reca sollievo alcuno
questo noverar del seno tuo
che dell’affanno è cagion vita.
Cerco l’immagine della mia donna
e cerco di lei in ciò che si protrae e che ritorna.
Sovente il tempo andato mi affligge
ma dell’età non mieterà triste figura.
Non saranno le riprensioni morte e né alcuno,
di quando il desio prende e non lascia nulla,
e per non dolere, lungi che al vento ogni ora,
in una speranza coperta ognor m’indugio.

di Marino Monti (2012)

Spazio

Data: 07.11.2012 | Autore: Annamaria Vezio

Avrei voluto andare quel giorno
abbandonarmi al mio passo
per strade deserte e accecate dal sole.
Avrei voluto andare quel giorno
abbandonare il mio passo
per fuggire libera da me stessa.

LA VITA : VIVIAMOLA!

Data: 30.10.2012 | Autore: Giovanni Milazzo

Il senso della vita…

La mia vita è questa:
allargare le mie stanche
e povere mani
per offrire un po’ di paradiso
già su questa terra,
così ingrata per molti.

A chi per un istante di serenità
paga in angoscia
misure colme di pane amaro;
a chi per un’ora diletta
riceve compensi amari di anni,
centesimi strappati con dolore,
scrigni pieni di lacrime…

Distruggere la cattiveria,
disponendo le buone opere a caso,
come nascono, dove capitano.
Camminare con una stella
tra le labbra
che alimenta sogni nuvolosi,
che si fa spegnere per amore…

Mentendo a me stesso
su come sia complicato
essere uomo.
Ma non posso perdonare
coloro ai quali non interessa
altro che la propria gloria
o il proprio benessere…

poesia

Data: 30.10.2012 | Autore: Francesco Luca Santo

Scende il sipario
su questa recita irrequieta
un’oculata tragedia intellettiva
che ratifica le idolatrie verbali
di un culto suburbano
Viaggia lungo le coste
di un ubriacante suono perpetuo
il silenzio cupo
di un governo globale
che vige senza scrupoli
celandosi dietro facce d'angelo impazzite
una primavera araba
che torchia l'intelletto
creando false democrazie
con pretesti di libertà apparente
un occhio onniveggente
mostrerà la sua potenza
in attimi di serrata disfatta
mentre piangono gli insorti
traditi da illuminati cultori del male
perirà il giorno se la massoneria dispotica
sputerà le sue macabre sentenze...

Lacrime di pioggia

Data: 29.10.2012 | Autore: Nenè dei Sogni



Lacrime di pioggia
stanotte coprono la Luna
lacrime di pioggia
bagnano l'asfalto
scivolando su di me...
Lacrime
per queste risate
che mi avvolgono
per i dolori e le tristezze
che vivono nel cuore.
Lacrime e pioggia
sul mio viso
sui visi bui intorno a me
si sciolgono le maschere
rivelando falsità e ipocrisie
solo visi bianchi terrei
come la pietra
come i loro cuori .

Nenè <3

Nell’attimo umido

Data: 25.10.2012 | Autore: da Annamaria Vezio

Mentre per altri dipingo
immagini di anime sole,
voci di bimbi gorgogliano
in felici echi lontani
Calata nell’afa
di questa domenica bianca
il mio umido attimo tocco
e sorrido.

" DOLCI ARMONIE "

Data: 25.10.2012 | Autore: Nicola Andreassi

Dolci armonie,
dell’anima feconda le vestali,
scolpite nella carne sotto i veli
passaste come rondini guizzanti
nella segreta fantasia dell’io.
Vi persi sulla strada di Capaci,
mentre la vampa cancellava l’uomo,
che la speranza invano vagheggiò.
Un vento d’uragano sterminava
la grande idea creativa dell’Amore,
e la striscia di sangue freme ancora
tra le lacrime infrante di cristalli,
iridescenti nell’adorazione.


Copyright 2011 Nicola Andreassi
tutti i diritti riservati

IN ONORE DEGLI EROI DI CAPACI

" DISTESO ALL'OMBRA DEGLI ARCAICI SENSI "

Data: 25.10.2012 | Autore: Nicola Andreassi


Disteso all’ombra degli arcaici sensi,
rimossi dai sudori della vita
ed espulsi dall’Anima per sempre,
scolpiti dal trapano del tempo
nella rocciosa tormentata selce
di segrete memorie in avaria,
sento il passar di sensi truffaldini
arrivare e rubare,
senza alcun rispetto,
metafore in stato di abbandono,
dell’arte amiche e della fantasia,
ma fuor di me senza valore alcuno.
Cosa fare, pensare a rimediare,
ricorrerò ad antiche medicine,
per dipanare luce dov’è notte,
sciogliere suono e voce dov’è muto,
partorir le emozioni dov’è gelo.
Metto il mio punto fermo tra le viole,
e ricomincio a respirare il senso,
per avere la forza di morire,
ricominciando la mia vita altrove,
nella poesia di un mondo rilucente,
risorto dentro un cuore stagionato.

Nicola Andreassi 2 giugno 2012

Copyright 2012 Nicola Andreassi
tutti i diritti riservati


" CORAGGIO AMICI RITORNIAMO A CORTE "

Data: 25.10.2012 | Autore: Nicola Andreassi

Coraggio amici ritorniamo a corte,
che la festa incomincia anche stasera:
laggiù vedremo tra le bianche spume
l’ombra cupa del mostro Polifemo,
come toro abbattuto nell’arena,
da mano sanguinaria e cuor tremante.
Forse vi vergognate, ma non dite
parole che nel vento non udranno
I mesti affanni e le tremanti mani,
che più nel porto non ripareranno,
lasciando anime e corpi ad affondare!
Vedete che spettacolo la luna,
con la sua luce bianca ormai delusa,
sta spianando agli sguardi dei gaudenti,
il rito della morte, ormai consueto.

Nicola Andreassi 24 gennaio 2012


Copyright 2012 Nicola Andreassi
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per i “curiosi “ necrofili della COSTA CONCORDIA

Diana Cesaroni

Data: 24.10.2012 | Autore: SOLCO

La carne, l’odore, le ciglia non racchiudono tutto.
Carne, odore, ciglia, occhi liquidi e labbra,
sono offerte come sorgente di un mistero tangibile che posso perciò toccare.
Posso desiderare il tuo sapore di terra, vino, acqua salata, laguna e scogli.
Sapore di terra, tepore di terra
e solco leggero di aratro.

Mani, alito e ancora carne coprono il mio essere donna
riempiono il mio essere donna, amante e donna,
pozzo per il tuo sorriso che penetra il mio seno
tamburo per ogni suono di passione o di voce.

Ma non racchiudono tutto
non riempiono questo silenzio pieno di rami che aspettano foglie.

Sguardi, infanzia, parole, giochi, inguine, pensieri e risate
coprono il mio essere donna, bambina, madre, persona e uomo.

Ma tutto questo non sarebbe niente senza la tua essenza.

da "Lettere"ed. 2012 copyright by Am Vezio

Data: 20.10.2012 | Autore: Fiducia

Scrivo, ma forse prego,
con le dita strette sulla penna
come mani giunte in preghiera
All’infinito affido
i miei bisogni e le mancanze
e, ognora, una risposta aspetto
Chiedo sempre,
con fiducia e con costanza
che l’attimo futuro
sia migliore del presente
così come i presenti
furon meglio dei passati
E il giorno che, or ora viene,
mi si mostra sempre nuovo,
impertinente mi ricorda
che ieri, è già “passato”
lontano è abbastanza
da mostrarmi ch’è reale,
che l’oggi è bello e gravido
di quei momenti
che appena poco fa,
erano soltanto
lampi di promesse.

" ANIME SOLE CHE TAGLIATE IL VENTO "

Data: 19.10.2012 | Autore: Nicola Andreassi

Anime sole che tagliate il vento
e non sorridete nella notte del mondo,
voi che vi amate al freddo e nei palazzi
voi che chiudete gli usci per aprire i portoni,
non pensate che al bianco dei risvolti di nuvola,
ma non volate basso
non salutate i sassi della sera,
che rotolando ai sogni
di sperduti passanti
si lasciano morire nei burroni
solitari compagni.
La viola del pensiero
è la meta dell’anima da sola,
la viola ed il pensiero.



Copyright 2011 Nicola Andreassi
tutti i diritti riservati
17 agosto 2011

" ALLE VOLTE "

Data: 19.10.2012 | Autore: Nicola Andreassi


Alle volte il pensiero va in letargo,
l’infinito lasciando all’emozione.
Questa nobile essenza, a volte assente,
vaga come la luce, inosservata,
lasciandosi alle spalle una memoria,
progettando futuri inesistenti,
e ondeggia,
tra bravate e scorribande,
di cui le si consente la visione,
pur se da un fumo denso rese fosche,
e intenti di guerrieri a farsi beffe,
nascondendosi agli angoli di storie,
progetti di futuri irrealizzati.
Poi ritorna il padrone,
ridestato da venti ridondanti
e trambusti eccessivi di vissuti,
e mette in riga
le illusorie follie scompaginate,
per ritornarle a lacci e museruole.

Nicola Andreassi 4 aprile 2012

Copyright 2012 Nicola Andreassi
tutti i diritti riservati


IL CALCIO DI RIGORE

Data: 17.10.2012 | Autore: marcello de santis


Si stagliò in volo d’angelo il portiere
ed abbrancò all’incrocio quel pallone,
e se lo tenne, a terra, stretto al petto
in un atto d’amore.
L’allenatore
esultò quasi pazzo di allegrezza.

Plaudirono l’impresa nel delirio
gli spalti elettrizzati; la prodezza
si confuse in un mare d’emozione.

Non venne il sonno a casa quella sera;
con la sua donna al fianco, ripensava
al calcio di rigore,
e respirava
la nuova primavera della squadra:
un fantastico inizio di rimonta
per evitare la retrocessione.
Quel pallone
bloccato tra le braccia
rimase nei suoi occhi lungamente.

Lo prese un batticuore…
si volse alla sua donna
gli occhi chiusi…
le chiese: dormi amore?
una voce sottile: t’aspettavo!
E allora si sentì scoppiare il cuore.


marcello de santis







Solo davnti a te

Data: 17.10.2012 | Autore: Gerardina Orlando 17 ottobre 15.54.51

Solo davanti a te,
mi spoglio.
Liberandomi da carcasse,
costruite
dall' indifferenza
di chi ha creduto
che il niente mi bastasse.
Onda anomala,
la furia che
è mia. E
salverò solo chi
mi ha riconosciuta.

Oggetti: 1 - 24 di 24

Nuovo commento

Argomento: Poesia a tema libero

2 POESIE

Data: 21.02.2013 | Autore: Giovanni Milazzo

SE C'E' QUALCUNO …


Se c’è qualcuno che t’ascolta
oh! com’è facile parlare!
I nodi si sciolgono
e le parole corron leggere
e non si perdono.
L’eco lo vedi riflesso
in quegli occhi che ti scrutano,
che piangono o ridono con te …
Ma quando c’è
qualcuno che t’ascolta
se tutti guardano senza vedere?
Siam tutti passanti frettolosi
d’un cammino senza sosta.
Suvvia! sostiamo solo un momento,
solo un momento, perché qualcuno
vuole oltrepassare la nostra “porta” chiusa;
senza curiosità
ma dolcemente
ci chiede di entrare …
Ha intravisto una luce,
ha creduto di poter trovare un porto sicuro
su cui gettare l’ancora
delle sue sofferenze …



SAI CHE C'E'…


Sai che c’è…
c’è che me ne sto qui
in silenzio
me ne sto qui e penso
penso a questo silenzio
e vorrei che
questo silenzio mi divorasse
m’ inghiottisse
lasciandomi fare tutto quello che vorrei fare
in silenzio.
Io oltre ogni cosa
io sì
forse sì
credo di sì…

Però mi viene un dubbio…
non so se è veramente questo
che voglio
che cerco
che inseguo
in questa sgangherata vita
con me comparsa
di una commedia
che si trascina con immane fatica da millenni...
Volevo forse fare il primo attore
volevo la fama
gli onori
gli applausi
ma non li ho mai trovati…

Così rifletto
nel più assoluto silenzio
certo
rifletto e mi vien da sorridere
ma il sorriso
presto si tramuta in lacrime
perché mi accorgo
che nonostante tutto
questa commedia sempre uguale ma diversa
è proprio quella
che fa per me
mi piace da morire
forse è per questo
che mi ostino a non chiudere il sipario…



Passi in libertà

Data: 11.12.2012 | Autore: Nenè dei Sogni




Passo dopo passo
ritorno verso casa
due valigie il mio bagaglio
una piena di tutto ciò che è stato,
di ricordi di amori,
cadute e vittorie;
l'altra vuota ma così pesante
pronta da riempire
ancora una volta di sogni.
Passo dopo passo
ritorno alle origini
sempre io ma diversa
forse più matura
un pochino più saggia non so,
gli occhi sempre pieni di stelle e luna
alla ricerca di favola nelle realtà
o di realtà nelle favole.
I passi prima veloci,
rallentano
si fermano...
Non ho più così tanto desiderio
di tornare a casa
guardo il mondo
la gente,
il cielo immenso
il mare mi chiama,
voglio essere libera
senza vincoli
solo me stessa
il silenzio, le mie regole.
Abbandono in un angolo della mente i bagagli
prendo il volo,
io, con me stessa
alla fine ci sto bene
litigo, discuto
mi arrabbio, ragiono
ma sono io
e sono libera...

Nenè <3

Invisibile tu

Data: 09.12.2012 | Autore: Nenè dei Sogni



Luci per le strade
è già festa
una stella cometa
un albero ornato
fili colorati
presepi nei giardini
tra foglie secche e alberi spogli.
Le vetrine ricche di pacchi
di cibi golosi,
di regali
di ori e argenti
gente che si ferma,
guarda entra esce compra .
E poi tu,
uscito dal buio di un portone,
una manina rossa dal freddo
faccino tra lacrime quasi ghiacciate
sporco di ingiustizie dell'uomo
tremi nei tuoi panni leggeri.
Un piccolo angelo
ignorato dai più
trasformato in demone dall'indifferenza,
a nessuno interessa perché sei li,
se stanotte dormirai al caldo
se avrai da mangiare
se prenderai botte perché i soldi nella tua tasca sono pochi.
Sei solo un fastidio,
un cosino da evitare
da allontanare con qualche spintone
e se va bene, con qualche spicciolo,
da guardare di sfuggita
tra tutte le ricche luminarie di questo periodo.
Sparisci piccolo,
dicono gli sguardi annoiati,
stai rovinando la festa ...

Nenè ♥

Ringrazio per l'aiuto Giuseppe Boccanfuso

E' o non è amore

Data: 30.11.2012 | Autore: Nenè dei Sogni



Penso e ripenso al passato recente
quante delusioni quante lacrime
per qualcosa che non vale niente...
Tempo perso
ma ho riguadagnato me stessa
la mia testa, la mia voglia di lottare
di essere vera
di essere me stessa,
tra tanti falsi dalla bella facciata
ma privi di sentimenti ed emozioni..
Amore sbandierato,
amore proclamato
false santità… falsi buoni…
Ma l'amore non è solo parole
l'amore è una somma di fatti,
amore è dare senza chiedere;
amore non è pubblicità
è accontentarsi di un sorriso,
di una carezza.
Amore non è una facciata
ma battiti del cuore,
non è sparlare dietro
ed essere gentili in pubblico,
amore e' essere leali nel bene nel male ogni giorno.
Non è un falso mondo costruito su "ti voglio bene perché devo,
perché gli altri pensino bene di me”.
Amore è essere nessuno in mezzo a tanti…

Nenè <3

Impossibile silenzio

Data: 29.11.2012 | Autore: Nenè dei Sogni



Quanto silenzio oggi e ieri e sempre ormai,
quanto tempo passato a riflettere
guardando da questa finestra
che è la vita.
Il silenzio di fuori
è in contrasto con il rumore
che c'è in me.
Pensieri in rivolta,
idee che cambiano scappano, svaniscono.
Cerco di riflettere,
mettere ordine
nei ricordi nel mio cuore
e tutto per cancellare te
la tua immagine,
le tue carezze e i tuoi baci
il tuo "ti amo cosi",
la tua voglia di fare l'amore all'improvviso,
il tuo cuore...
Nel silenzio ritorni
nel buio rimani accanto a me
nella luce svanisci
pulviscolo d'amore
ti posi sulla mia pelle
sulle mie labbra
entri nel mio sangue.
...Impossibile dimenticarti...

Nenè <3

Come la luna

Data: 28.11.2012 | Autore: Nenè dei Sogni



Senti questo ticchettio
sui vetri della vita
pioggia o lacrime,
in questa notte fredda.
Rimbomba questo rumore
tra cuore e testa;
la strada bagnata
riflette un poco di luce
quel tanto che basta
per vedere il mio viso,
che come la luna
nasconde una parte
la più vera
la più fragile
la più mia ...

Nenè ♥

Ritorna un altro inverno

Data: 17.11.2012 | Autore: Nenè dei Sogni

Ritorna un altro inverno


Il freddo è arrivato senza pietà…
Guardo da questa finestra
gli alberi quasi spogli
con quelle foglie multicolori
che un soffio di vento
sparpaglia sulla strada,
come coriandoli.
Il venditore di caldarroste
si scalda le mani
sul fuoco scoppiettante
l'aria profuma di legna e castagne.
Camminano
anzi corrono i passanti
gettando sguardi veloci all'orologio del campanile,
un occhiata ai cartocci caldi fumanti,
chissà forse ritornano alla mente
odori sapori e ricordi dell'infanzia,
un’occhiata scocciata al barbone di turno
appoggiato alla panchina
umida, fredda,
attaccato alle sue borse,
unica compagnia un cane,
tutta la sua ricchezza,
entrambi si scaldano stando vicini.
Che importa se non hanno cibo,
se il freddo li consuma dentro,
se i loro cuori sono ormai gelati dall'indifferenza.
Si fugge via lontano dalle brutture della vita
via verso casa,
con la sciarpa davanti al viso
con la nebbia negli occhi,
per non vedere,
per non fermarsi,
per non riflettere...

Nenè ♥

08 - Sofferenza

Data: 14.11.2012 | Autore: Marino Monti

Rami pendenti di tronco secolare,
datemi una foglia
per appoggiare la mia anima.

43 - I miei anni

Data: 14.11.2012 | Autore: Marino Monti

Cerco i miei anni perduti, li cerco in antri lontani,
nel fuggevole protrarsi di quelle notti insonni,
nelle diatribe disperse, nei rivoli antichi
e nelle discordie assopite.
Non sento alcuno che mi si schiude
nelle dispense colme e nella mia luna.
Quelle mie lune che non vanno oltre,
oltrepassano soltanto il mio orgoglio
e non chiedono di me alla farfalla dei fiori,
al papavero in mezzo al campo.
Le mie lune, adesso, stanno lontane,
arroccandosi in quello che ho perso,
nella fatica di questo tempo, lo spingere
il rigore intenso dell’istante della mia età,
che ribolle ancora, anche se si sta quietando,
giungendo adesso come un tempo antico.
Questo tempo che ora mi sfugge, che si protrae lontano,
ma io lo vedo e lo guardo e continuo a guardarlo.
E non posso nulla, al di quello, oltre al suo vigore,
non trovo la forza per averlo, disturbandosi di tornare.
Questo tempo ora mi sfugge, come la marea
delle acque ribelli, lungo i sentieri e i ruscelli inconsueti.
Cercami, se ne hai voglia, ma sarò come un’ombra
dietro quegli alberi, in questi bordi che negano il vento
come la diaspora effettiva di un rimasuglio lieve.
Lentamente ti seguirò, verrò con te,
ma la mia immagine si disperderà nella tua ombra
e sarà un unico riflettersi sulla strada
del nostro incontro. Devi essere tenace,
ed io non sarò così ansioso. Sono di un'unica volontà,
ma vorrò seguirti, perché la mia discordanza
si deve affievolire di fronte alla tua magnificenza,
alla grandiosità che solo tu puoi darmi, o donna mia.

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La stessa cosa fluente di Beatrice Bausi Busi

15.10.2012 22:27
Questo è un esempio di descrizione di un evento. È possibile modificare la descrizione o rimuovere l'evento.La stessa cosa fluente BBB.jpg (323,8 kB)
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